Presentazione

Ciao a tutti, siamo cinque ragazzi del Liceo Scientifico Giustino Fortunato di Rionero In Vulture: Daniele, Fabio, Francesca, Vittoria e Gianni. Parteciperemo a un progetto il quale iTec. 

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Incontro con Simone Cavallo

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Mercoledì 28 Maggio 2014 si è svolto un incontro con Simone Cavallo,un ragazzo che ha frequentato la nostra scuola e che ci ha spiegato cos’è ARDUINO,a cosa serve e ci ha parlato della stampante 3D e del progetto di essa. ARDUINO è un circuito stampato ed ha vari modelli. ARDUINO serve per creare degli oggetti interattivi tra cui,diceva Simone,una macchina telecomandata o dei droni. Questo ARDUINO è composto da uno spinotto per collegarlo all’elettricità,un entrata USB con la quale si collega ARDUINO con il computer,grazie al quale attraverso un software si può programmare il controllore che elabora dei dati. Successivamente poi ci ha parlato appunto di questa stampante 3D; lo scopo di questa stampante è realizzare qualcosa che noi progettiamo sul computer. Si possono creare vari tipi di oggetti di materiali vari: plastica,vetro,ceramica,legno etc. Ci ha fatto vedere varie immagini di oggetti che sono stati creati,per esempio una sedia,una brocca,un vaso,un paio di scarpe,dei mattoni e addirittura anche il cioccolato. Abbiamo visto anche dei video riguardo proprio queste stampanti 3D e riguardo vari oggetti creati proprio da queste. Questo incontro è stato molto interessante sopratutto perchè si collega con il nostro progetto ma anche perchè è una cosa molto innovativa e tecnologica.

 

ARDUINO:

stampanti 3D:

 

 

Progetto iTEC

iTEC è un progetto internazionale che dimostra come le tecnologie possono essere utilizzate in ambito scolastico. Attraverso lo studio di un antico monumento abbiamo cercato di ricostruire la stratigrafia culturale del monumento e attraverso essa ricostruire incroci di culture che hanno influenzato questo monumento nel tempo. Grazie alla stratigrafia possiamo quindi capire che a Venosa come in altri posti,nei tempi antichi come nei tempi di oggi,ci sono flussi di immigrati. Questo infatti si collega alla ricerca che abbiamo fatto delle Carrette del mare,della Nave Vlora e degli immigrati in modo generale. Abbiamo effettuato ricerche approfondite su Roberto il Guiscardo,sulla tomba di Roberto il Guiscardo,sulla Chiesa della Santissima Trinità a Venosa e inoltre abbiamo fatto ricerche sulle tombe simili a quelle di Roberto e abbiamo scelto la tomba di Ruggero II di Sicilia e l’abbiamo creata e modelizzata grazie a Imprudence.

ITEC

Dopo i post fatti su wordpress di Roeberto il Guiscardo noi usiamo queele immagini come la tomba per ricrearla su imprudence un programma che ti permette di ricrea edifici o oggeti e di modellarli fino a ricreare l’ immagine originale.Questo è il compito successivo a quello dei post perchè così le persone che visitano il blog prima vedono i testi e successivamente su imprudence vedono come era fatto l’oggetto dal vivo in realtà aumentata.Questo in breve è il progetto itec, ti fa vedre un lavoro in due modi: prima discorsivo e successivamente in modo visivo.

Visita a Venosa

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Nella visita a Venosa effettuata dalle classi seconde del nostro istituto, abbiamo visitato la Chiesa Vecchia e l’Incompiuta. Inoltre abbiamo ascoltato un discorso di Cristina di Lagopesole e di un tecnico che ci ha spiegato la storia e ci ha dato le giuste informazioni dei vari monumenti.

Cristina di Lagopesole è una poetessa,scrittrice e religiosa italiana.

 

LE CARRETTE DEL MARE

Ci Sono degli emigranti Che provengono Principalmente Dal Nord Africa, Pagano ONU Sacco di soldi a Coloro Che li portano in Italia, Arrivano su vecchie barche, le cosiddette carrette del MARE in staticamente indecenti (di salute). Sono i cosiddetti Viaggi della speranza, I Viaggi da clandestini pur di lasciare il Proprio Paese, per trovare Lavoro e delle Nazioni Unite tenore di vita decente. Le carrette del mare Sono delle vecchie Imbarcazioni usate e nuove per le traversate, stipate di centinaia di PERSONE. Gli emigranti lasciano il Paese per Loro PROBLEMI Politici, ma SOPRATTUTTO per ricominciare o per PROBLEMI di natura Economici, MA usano Tutti i Loro Risparmi per trovare nella sezione Un Nuovo Paese maggiore accoglienza Che Nel Proprio. Si puo dire in poche parole il Che queste carrette del mare erano l’ultima possibilità per queste PERSONE.

LA NAVE VLORA

La Vlora fu una nave mercantile costruita all’inizio degli anni sessanta dai Cantieri Navali Riuniti di Ancona con il nome di Ilice per la Società Ligure di Armamento di Genova. Gemella delle navi Ninny FigariSunpalermo e Fineoacquisite da diverse compagnie, l’Ilice fu successivamente acquistata nel 1961 dalla Societè actionnaire sino-albanaise de la navigation maritime “Chalship” di Durazzo battente bandiera albanese e ribattezzata Vlora.

Il 7 agosto 1991, di ritorno da Cuba carica di zucchero, durante le operazioni di sbarco del carico nel porto di Durazzo, la Vlora venne assalita da una folla di circa 20.000 migranti albanesi senza permesso che costrinsero il comandante, Halim Milaqi, a salpare per l’Italia, attraccando al porto di Bari l’8 agosto 1991.[1]

La vicenda della Vlora è ricordata come uno dei tanti episodi dell’ondata di immigrazione che si ebbe in Italia dal 1990 al 1992 e rimane, a tutt’oggi (2014), il più grande sbarco di clandestini mai giunto in ItaliaImage